note Rassu

A seguito della call di giovedì 15/9, visto il tempo limitato, ho rimandato le mie considerazioni a queste note. L’obiettivo del mio intervento rimane: che cosa possiamo fare per innovare il modo di fare politica.

In quest’ottica il fatto di organizzarsi e partecipare alla prossima Assemblea di SC credo non possa dare significativi contributi. Bene farlo, ma se già ora SC è riuscita ad andare verso l’azzeramento dei consensi, immaginiamo a chi può interessare (fra i votanti e non votanti) una problematica del genere? Non è certo innovazione del modo di far politica. Entriamo quindi nel suddetto tema che può e deve procedere in modo indipendente da quello dell’Assemblea. Farò uso di terminologie correnti per capirci (centro, centro-destra, ecc.), mentre sarà compito di chi lancia una nuova formazione politica di comunicare opportunamente il nuovo modo di presentarsi.

Dobbiamo contribuire a creare un movimento importante in grado di aggregare le forze di centro/destra e recuperare i non votanti (oltre il 50% degli aventi diritto).

Punto 1

La nuova formazione politica deve emergere con un proprio nome e un’indicazione di massima di obiettivi programmatici (quelli dell’art. 2 dello Statuto di SC sono ottimali). Poco importa che derivi da SC. Fare ciò è il primo passo per esistere e legittimarsi agli occhi dei potenziali interessati. Altrimenti non si esiste, se neanche la suddetta formazione afferma convintamente di esserci per diventare forza aggregante.

Punto 2

Tramite un esperto in comunicazione va organizzata una presenza quasi quotidiana dei parlamentari sui media televisivi, di norma intervenendo sugli argomenti caldi del momento. Con nonchalance o su specifica richiesta bisognerà sottolineare la differenza fondamentale del modo di fare politica, perché si promuove una politica partecipata dai cittadini attraverso internet, i quali possono esporre e condividere i loro problemi (vedi Forum tematici) per impostarne la soluzione. Oggi al cittadino è richiesto solo di mettere una X sulla scheda al momento delle elezioni. Ne deriva una forma di democrazia feudale in cui i feudatari sono gli eletti in quella tornata, unici gestori della cosa pubblica fino alla nuova apposizione di X.

Perciò pur senza attendere le proposte che emergeranno dai Forum tematici, è di per sé rivoluzionario che i Forum esistano e perciò devono essere promossi mediaticamente perché i cittadini partecipino. Si lancia un’immagine caratterizzante che promuove partecipazione diffusa.

Punto 3

L’azione innovativa che caratterizza in modo esclusivo è quella sui Forum Tematici tramite internet, con le modalità più volte proposte che prevede interfacce semplici per chiunque. Oggi internet permette di lanciare l’iniziativa diffusamente sui territori e dar vita a Forum che possono trattare problemi locali, settoriali o più generali. Si ottiene una elevata visibilità pur senza chiedere di impegnarsi per questo o quel partito, ma proprio per questo si è ancora più credibili. Una credibilità che salirà ancora quando si agirà per risolvere le proposte tematiche emerse nei Forum.

Tutto ciò non esclude altre azioni sinergiche quali convegni, incontri sul tema, ecc.

 

 

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